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la notte non ha portato consiglio.
in compenso ha portato pensieri.
questa mattina, in macchina, venendo al lavoro, sarei stato disposto ad uccidere per avere una diana.
da quando ho smesso, da 2 mesi, la voglia di fumare non mi era mai presa così forte.
comunque sia, continuo a resistere.
Pensate ad una porta.
Vista da un lato o vista dall'altro.
L'entrata oppure l'uscita.
Entrambe le cose. O forse nessuna delle due.
Eppure... parliamo sempre della stessa porta.
Io (ingenuo) pensavo che crescendo (o invecchiando) le cose si facessero più chiare.
Che fosse ogni giorno più facile distinguere il bene e il male.
L'entrata dall'uscita.
E invece no.
Non è così.
Anzi... semmai le cose si confondono sempre più.
"ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa
il nemico si fà d'ombra e s'ingarbuglia la matassa..."
Diceva il Don Chisciotte di Guccini.
E STIQUATSI ... aveva ragione.
L'unica cosa che ho capito è che di solito le scelte sono sempre e soltanto 2.
E che comunque si pagano entrambe.
Ma ma ma...
Sono sempre scelte talmente opposte che finiscono con l'apparire uguali.
Proprio come l'entrata e l'uscita della stessa porta.
Come l'estremismo di sinistra e l'estremismo di destra che sfociano nella stessa violenza.
Come una corda... le cui due estremità, se la chiudiamo a cerchio, si trovano ad essere unite.
Pur essendo le due estermità della corda, ora si trovano nello stesso punto.
Come la cima di una montagna o un'appartamento di città, che volendo sanno dare la stessa identica solitudine.
E' tutto un po' strano.
O forse è tutto normale.
E quello strano sono io.
dovremmo smetterla di mettere persone al rogo e poi, un centinaio di anni dopo, costruire in loro onore un monumento, proprio lì dove li abbiamo bruciati.
sarebbe carino smetterla, no?
che poi, alla fin fine, è un po' come giocare a sette e mezzo no?
solo che a volte vorrei essere io il banco.
tutto quello che cerchiamo è già nelle nostre tasche.
ma per rendercene conto dobbiamo prima andarlo a cercare in capo al mondo.
senza trovarlo, ovviamente.
la verità di solito ci viene sempre data.
ma non ci fidiamo.
non ci piacciono i dogmi.
indaghiamo, indaghiamo...
e arriviamo alla stessa verità che ci era stata data anni prima.
ma ora è diversa.
ora non solo sappiamo dov'è.
ora conosciamo anche la strada per arrivarci.
ora si che ne vale la pena.
tempo perso?
no.
è la vita.
se così non fosse, l'uomo non starebbe continuando a commettere gli stessi errori da migliaia di anni.
che dire?
fate quel che volete.
per quel che mi riguarda, continuo a correre.
Ogni volta che ho dovuto scegliere tra una salita e una discesa, ho imboccato la prima.
A metà strada, affaticato e stanco, mi sono sempre maledetto per la mia scelta.
Ma ho proseguito.
E arrivato sulla vetta ho potuto godere dell'aria buona e del panorama.
E potendo così vedere dove mi avrebbe portato l'altra strada, ho ringraziato di aver imboccato la più difficoltosa.
"Perché in fondo una salita è una cosa anche è normale
Assomiglia un po’ alla vita devi sempre un po’ lottare"
(E mi alzo sui pedali - Stadio)
"Dolce e instabile condanna
mi hai portato troppo in là:
vedo solo sbarre, vedo una prigione umida,
vedo poca verità.
COME FARE A DIRTELO CHE NON CI SEI PIù DENTRO
ME E CHE
SIAMO L’ECO DI PAROLE INTRAPPOLATE IN FONDO
AL CUORE.
COME FARE A DIRTELO CHE NON CI SEI PIU’ DENTRO
GLI OCCHI MIEI,
CHE SIAMO SOLAMENTE
INCOMPRENSIONE E LACRIME."
(Subsonica - Abitudine)
"ci vuole scienza, ci vuol costanza, ad invecchiare senza maturità" (F.G.)
cosa mi manca?
Sono stanco di fare la guerra, ma non vedo alternative.
"Si vis pacem, para bellum", dicevano i latini.
"Si vis pacem, PARABELLUM", dico io.
Bene. La mia è carica.
Conquisterò la pace.
Oppure mi ritroverò da solo in una verde prateria.
E a quel punto saprò di non dovermi preoccupare troppo.
(M.D.M. docet)
a volte penso di aver bisogno di una forza che non so dove trovare.
a 20 anni mi avevano chiesto come mi vedevo a 30.
la mia risposta rispecchiava la mia immagine attuale.
bisogna fare attenzione a quello che si desidera.
si rischia di ottenerlo.